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Qualsiasi cosa tu faccia, sbagli

Qualsiasi cosa tu faccia, sbagli

Isa si presenta. Ha l’aria stanca, come di chi stia lottando con nemici invisibili e stia e perdendo. Contro chi lotta Isa sta lottando?

Contro il suo persecutore interno, che mette sempre in dubbio qualsiasi cosa stia facendo. Più cerca la decisione giusta e più si perde in questa lotta tra sè e sé, tra giusto e sbagliato, tra possibile e impossibile, finendo per non riuscire a scegliere e bloccandosi completamente.

Siamo davanti a un dubbio patologico, in cui ogni domanda non si esaurisce nella risposta ma produce un’altra domanda e così via, in un “loop” ricorsivo e tormentoso. 

Scegliere era per Isa impossibile, ogni scelta poteva essere sbagliata e per non correre questo rischio non sceglieva, rimandando il più possibile ogni decisione, oppure, quando il tempo stringeva, rinunciando ed evitando le diverse situazioni. Questa condizione la faceva sentire incapace di gestire la sua vita, familiare, affettiva e lavorativa: doveva decidere se accettare oppure rifiutare un nuovo lavoro che le era stato proposto e non riusciva a decidersi, rimandando la risposta. Il risultato di questo stato è una sensazione continua, angosciosa e opprimente di impotenza e di inaffidabilità.

La mia prima proposta è stata quella di creare un’occasione in cui doveva acquistare un oggetto qualsiasi, come un vestito o un accessorio per la casa.  Doveva agire in due modi per sceglierlo: il primo, intuitivo e rapido, senza contorti ragionamenti, il secondo, secondo le modalità abituali, dopo aver fatto tanti ragionamenti e confrontato più ipotesi possibili. Isa prova l’esperimento da me proposto e si accorge di avere fatto una scelta migliore quando ha scelto in modo intuitivo rispetto a quando ha ragionato a fondo.

Come si spiega? Cosa è successo?

Isa non ha bloccato, con i suoi dubbi, il flusso spontaneo tra il pensiero e l’azione.

L’intuizione contiene già i nostri ragionamenti, perché di essi siamo consapevoli mentre agiamo. I dubbi invece impediscono di attivare la nostra consapevolezza operativa!

Ma i dubbi restano ancora, non le danno tregua.

Far collassare i dubbi su essi stessi, scrivendo tutto ciò che  si dibatte nella tua mente , confrontando le  domande con le relative risposte e poi ancora  tutte le altre domande che originano dalle risposte e così via, fino ad arrivare  all’estremo e raggiungere un senso di saturazione  :questo è l’unico modo per far tornare ragionevole la mente , bloccata  dal suo agire esasperato e irragionevole !

L’effetto di questo nuovo lavoro su Isa è stato sorprendente: dopo un inizio difficoltoso, mi dice di sentirsi sollevata , più libera , come se un macigno le si fosse staccato di dosso .Riesce a prendere decisioni in modo più responsabile , accetta il rischio  di non poter avere il 100% di sicurezza di riuscire , convive con  le sue incertezze .

Consolido questo suo senso di soddisfazione andando nella direzione di costruire una profezia positiva che si autoavvera: “Se tu ti sentissi già del tutto capace di agire in modo intuitivo, accettando il rischio e liberandoti dal tormento dei tuoi dubbi, quale scenario vedi davanti a te, cosa faresti di diverso ? Fai una lista di azioni possibili e la più fattibile mettila in pratica “

Sentiamo gli effetti del nostro lavoro dalle sue stesse parole
“Da questa esperienza ho imparato che spesso le gabbie le creiamo noi stessi, tarpandoci le ali convinti di non essere capaci di riuscire. La gabbia all’inizio sembra confortevole, ma con il passare del tempo si rimpicciolisce e ci soffoca.
Ebbene, con l’aiuto della dottoressa, inizialmente ho visto una finestra che mi procurava una brezza leggera e ristoratrice, poi la gabbia si è pian piano sgretolata mostrandomi la bellezza di non sentirci limitati.
Accettando il rischio di non prendere la decisione giusta finalmente ho ritrovato pace con me stessa, consapevole che nessuna decisione è sbagliata.
Grazie ancora”.


Dottoressa Pierangela Bonardi
Psicologa Psicoterapeuta - Parma - Reggio Emilia

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Dott.ssa Dott.ssa Pierangela Bonardi
Iscritta all'Ordine degli Psicologi della Regione Emilia Romagna 0907 dal 08/06/1993
Iscritta all'Albo Psicoterapeuti Emilia Romagna (03/03/1995)
Laureata in Pedagogia e Psicologia, Specialista in Psicoterapia Breve Strategica
Consulente del Tribunale di Reggio Emilia

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